Fiano di Avellino

La presenza del Fiano in Irpinia risale ad epoche antiche. Secondo alcuni studiosi è di origine ellenica (importato dalla regione ‘Apia’, di provenienza dei coloni greci). Secondo altri è di origine italica, portato in Irpinia da popolazioni provenienti dalla Alpi Apuane. Anche sul nome ci sono varie ipotesi. Oltre a quelle che lo legano alla sua origine, vi è la locuzione Vitis Apina nel senso di ‘dolce profumo che attira le api’.
Nel tempo da Vitis Apiana, poi Afiana e infine Fiano. Il territorio irpino, con le sue aspre colline, i suoli vulcanici e argillosi e le decise escursioni termiche rappresenta il contesto ideale per valorizzarne l’alto tenore zuccherino e l’elevata acidità.
Caratteri varietali: foglia di media grandezza, di forma trilobata e di colore verde prato; grappolo spargolo, dalla forma conico-piramidale, di dimensioni medio-piccole; acino di piccole dimensioni, ellittico; buccia resistente, con scarsa pruina, dal tipico colore giallo-dorato.

mastro
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